Studente internazionale
Dall’Honduras a Tbilisi: un percorso accademico e personale unico in Georgia Per molti studenti in America Latina, trasferirsi nella regione del Caucaso rappresenta una scelta insolita e coraggiosa. Tuttavia, per Moran André Daí Henriquez Haylock, un giovane studente hondureno, è stato un passo consapevole verso la propria crescita professionale. Già iscritto all’università nel suo Paese, la svolta è arrivata grazie a un’opportunità di borsa di studio unica. L’Honduras è una nazione dell’America Centrale ricca di paesaggi mozzafiato, ma la sua realtà socio-politica presenta gravi sfide economiche dovute alla corruzione e al narcotraffico. Nonostante ciò, Moran sottolinea la resilienza e la naturale gioia di vivere del popolo hondureno. Spinto dalla volontà di ampliare il proprio network internazionale e di crescere nel mondo accademico, ha deciso di scommettere su una destinazione ancora sconosciuta: la Georgia.
Costruire il proprio futuro all’Università Statale “Ilia”
Attualmente studente di ingegneria civile presso l’Università Statale “Ilia”, Moran evidenzia che la Georgia offre un ambiente eccellente per la crescita accademica, soprattutto grazie alla sua ampia e diversificata comunità di studenti internazionali, un aspetto che non appariva scontato prima del suo arrivo. Il suo viaggio è iniziato alle 3:00 del mattino all’Aeroporto Internazionale di Tbilisi. Il ricordo più vivido di quella notte è quello di un tassista accogliente che, nonostante la totale barriera linguistica e quindi il fatto che parlasse soltanto georgiano, cercò con entusiasmo di comunicare e arrivò persino a invitare il nuovo arrivato a condividere un pasto. Questa immediata e spontanea ospitalità, espressa al di là delle parole, ha segnato il ritmo dalla sua nuova vita in Georgia.
Orientarsi nel mercato del lavoro e nella cultura professionale
Trovare un impiego a Tbilisi si è rivelato un processo piuttosto semplice dopo il compimento dei 18 anni. Moran lavora attualmente presso Evolution (un centro di giochi digitali), una posizione che ha scoperto attraverso i social media. Curiosamente, l’appartenenza a un piccolo e particolare gruppo minoritario in Georgia si è rivelata un vantaggio durante il processo di selezione, attirando l’attenzione dei recruiter locali. Moran evidenzia un netto contrasto tra i mercati del lavoro digitali della Georgia e dell’Honduras. Grazie alla vicinanza della Georgia all’Europa, molte aziende internazionali operanti nei settori digitale e della gestione di applicazioni hanno sedi nel Paese, mentre nella sua patria le opportunità sono spesso limitate ai tradizionali call center. Inoltre, i rapporti professionali con i colleghi locali si sono rapidamente trasformati in sincere amicizie, poiché la maggior parte di loro appartiene alla stessa giovane fascia d’età.
Somiglianze culturali e forti contrasti Nel confrontare i georgiani e i latinoamericani, Moran osserva un’interessante somiglianza strutturale: proprio come in Honduras, molti giovani provenienti dalle aree rurali della Georgia si trasferiscono nei principali centri urbani, come Tbilisi, Batumi o Kutaisi, per proseguire gli studi universitari. Tuttavia, il contrasto culturale è marcato. I georgiani vengono descritti come persone generalmente felici e cordiali, ma anche riservate e inclini a mantenere relazioni all’interno di cerchie sociali molto ristrette, rendendo il processo di integrazione più lento per gli stranieri. «…se vieni nel mio Paese e mi dici qualcosa in spagnolo, ti abbracceremo, saremo felicissimi di averti con noi e ti includeremo subito nel nostro gruppo. Qui, invece, le persone si stupiscono quando parli la loro lingua, ma non ti invitano davvero a uscire con loro… c’è una certa mancanza di desiderio di integrare qualcuno che viene dall’esterno nella propria vita.»
Trasformazione personale e progetti futuri Moran ammette che probabilmente non si sentirà mai completamente “a casa” in nessun luogo al di fuori dell’Honduras e che i suoi primi sei mesi a Tbilisi sono stati particolarmente difficili e solitari, soprattutto a causa dell’assenza di una comunità ispanofona. Tuttavia, una volta costruita una solida cerchia di amicizie, la sua fiducia è cresciuta notevolmente.Uscire dalla propria zona di comfort ha trasformato profondamente il suo carattere, rendendolo una persona molto più socievole. Se dovesse riassumere il suo percorso con una sola parola, Moran sceglierebbe: «Unico.» Un consiglio ai latinoamericani: «Non abbiate paura, uscite dalla vostra zona di comfort. All’inizio sarà difficile e sicuramente vi sentirete soli, ma con il tempo e con la volontà di mettervi in gioco troverete un gruppo di persone e riceverete sostegno dagli altri. Parlo spesso delle persone perché sono la cosa più importante che si può avere nella vita: le connessioni umane.» Per quanto riguarda il futuro, Moran osserva che il continuo sviluppo edilizio della Georgia rende il Paese un mercato particolarmente promettente per gli ingegneri civili. Per questo motivo sta seriamente valutando l’idea di tornare a Tbilisi dopo aver completato un master in Europa, sia per avviare una propria attività sia per lavorare stabilmente nel settore locale. Nota dell’autore: il vero progetto del successo Ascoltare la storia di Moran André porta a una riflessione importante: oggi il percorso educativo non riguarda più soltanto libri di testo e aule universitarie, ma anche il coraggio di riscrivere la propria identità nel cuore di una cultura straniera. Moran è arrivato a Tbilisi alla ricerca di strutture da costruire e di una laurea in ingegneria, ma ciò che ha realmente costruito è stata una versione più forte e resiliente di sé stesso. In un Paese dove le barriere culturali possono talvolta essere difficili da distruggere, il suo percorso dimostra che sincerità, impegno e la volontà di uscire dalla propria zona di comfort sono le vere valute universali del mondo contemporaneo. Lo skyline in continua espansione della Georgia potrebbe presto beneficiare della sua visione ingegneristica, ma già oggi la sua storia rappresenta un magnifico ponte tra il calore umano dell’America Centrale e le antiche pietre del Caucaso.