Intervista con Salomea Lominadze - L'equazione dell'anima
Salomea Lominadze
Lo Staff del Magazine Kargi Mokalake ha avuto il piacere di accogliere Salomea Lominadze per un’intervista. Abbiamo avuto un dialogo piacevole sulla scrittura di poesie; sul suo lavoro e l’abbiamo conosciuta meglio. Come al solito, vogliamo condividere con voi questa conversazione.
Salomea è originaria di Ozurgeti, è una matematica, made di due figli e la sua carriera in poesia è iniziata 5-6 anni fa. Ci ha rivelato che per lei è molto difficile condividere fatti su sè stessa. Ci confida: “tutti erano piuttosto sorpresi quando ho cominciato a scrivere”, anche i suoi genitori. Salomea ci ha detto: “mia madre è un medico e mio padre un insegnante. Quando venivano organizzate serate letterarie per me a Batumi e Kutaisi, erano molto sorpresi”. Nel 2022 ha pubblicato il suo primo libro con Intelekti, intitolato “La tristezza di novembre” e anche questo libro non era atteso, ci dice Salomea, visto che all’epoca non aveva molta esperienza.
Salomea ha avuto un primo contatto con la poesia a scuola, ma essendo appasionata di matematica, visto che poi ne ha fatto un mestiere, ci ha rivelato: “pensavo che questo [la poesia NdR] fosse una cosa per persone indolenti, quindi non avevo interesse nella letteratura”. All’Università poi, Salomea ha studiato analisi matematica e calcolo. Ha poi scritto la sua prima poesia per superare dei problemi personali: “Mi sono separata da mio marito, e durante questo periodo, ho inviato le mie poesie ad alcuni giornali letterari per pubblicarle”. All’inizio di tutto, Salomea scriveva le proprie poesie sul proprio profilo Facebook, ma poi il manager del gruppo Facebook “Poeziari” le ha raccolte e pubblicate sulla propria pagina. In quel momento, Salomea ha iniziato a pensare al suo primo libro e anche a scriverlo. A quel punto, ha chiesto a Vakhtang Javakhadze [Capo Editore della Casa Editrice Intelekti NdR] di fare da editor per i suoi scritti e lui le ha telefonato e le ha chiesto perchè non avesse mai pubblicato nulla fin’ora. Salomea rispose che prima di allora non aveva mai scritto nulla. Forse è per questa ragione che lei stessa si riferisce alla poesia come: “un talento che è traboccato all’improvviso e si è rivelato a me nella capacità di scrivere”. Dopodichè ha pubblicato su diversi giornali come “Mtsvane Kvavila”, “Chorokhma” and “Tsiskar”.
Abbiamo chiesto a Salome se avesse qualche fonte di ispirazione o qualche scrittore che amasse leggere. Lei ci ha menzionato Terenti Graneli come il suo poeta preferito. Salomea ha fatto riferimento ai suoi poeti georgiani preferiti, Galaktioni e Graneli, in una sua poesia:
“Gala è il canto della mia passione, Graneli, ti amo come si ama un bambino.”
Inoltre, mentre parlavamo di questo, Salomea spiega: “in un paese in cui abbiamo avuto Galaktion Tabidze, Terenti Graneli, Otar Chiladze e altri, tutto è già stato scritto e nulla può essere aggiunto”. Per questa ragione preferisce scrivere delle sue esperienze, dolori personali e storie di vita. La melodia gioca un ruolo importante nella poetica di Salomea: scrive maggiormente nella forma convenzionale, in rima incatenata, ma ha sperimentato anche il verso libero. Ci ha detto: “alla fine seguo la melodia che compare nella mia testa”.
Per scrivere Salomea dà una grande importanza alle emozioni, per questa ragione ci racconta che scrivere una poesia potrebbe essere un processo lungo. Salomea fa riferimento a un rilascio emozionale che si era andato costruendosi dentro di sè. Ci spiega: “la tecnica della scrittura poetica può essere imparata, e poi diventa naturale” ma le è anche capitato di fermarsi per 2-3 mesi, perchè non trovava l’ispirazione. Quando la Musa arriva, cerca di scrivere subito la riga che compare nella sua mente. Elabora su questo concetto: “ci sono stati momenti in cui stavo cucinando, lasciavo il cibo sul fuoco e scrivevo una poesia; oppure la notte quando non riuscivo a dormire”, quindi lei sostiene di non porsi appositamente ascrivere o di aver bisogno di un ambiente specifico, scrive anche sui mezzi pubblici. Talvolta, comunque, si prende del tempo per questo processo: “ad esempio potrei fumare delle sigarette e sorseggiare del vino, questa condizione è quella in cui scrivo meglio”. Gli obiettivi della poetica di Salomea sono di sopravvivere e: “fare in modo che gli altri si rivedano in esse [nelle sue poesie NdR]”.
Salomea ritiene che partecipare alle gare di poesia sia bello perchè l’atmosfera che si crea è fatta dai poeti che si ritrovano tutti insieme. Lei ha partecipato con il suo libro al Premio Letterario Saba, ma non è riuscita ad arrivare in finale, nonostante questo, Salomea non è dispiaciuta.
Rimanendo in tema di eventi con altri scrittori abbiamo anche chiacchierato deell’esperienza in cui Salomea ha visto le sue poesie tradotte in lingua serba. In questo progetto, sei poeti serbi hanno potuto incontrare sei poetesse georgiane tramite la Associazione degli Scrittori della Serbia. In questa occasione, Salomea ci ha raccontato che: “la traduzione della poesia si è dimostrata molto difficile”. In questo contesto, spiegare il signoficato delle poesie è stato ugualmente complesso, perchè il pubblico reagiva con sorpresa.
Abbiamo anche discusso della situazione di Salomea come scrittrice in Georgia. Ci ha spiegato: “Penso che in Georgia, una scrittrice deve aver fatto esperienza di una tragedia o di evento particolare nella propria vita”. Le sue poesie sono intrinsecamente connesse alla sua condizione di donna, di madre single, che ha vissuto per tanti anni. Il “desiderio irrealizzato” è una parola chiave per la sua poetica. Ci ha spiegato: “Le mie poesie riguardano anche la solitudine (sono stata una madre single per molti anni), il mio dolore, i miei desideri irrealizzati e l’assenza”. Molte donne quindi si sentono legate alle sue poesie e alle sue parole, forse perchè le loro esperienze sono le stesse, suggerisce Salomea. Uno dei messaggi più potenti presente nelle sue poesie è “Dobbiamo sopravvivere”, riferito proprio alle donne.
Quando si parla di poesie non terminate su cui ancora sta lavorando, Salomea ci risponde in modo positivo e ci spiega che ha: “poesie iniziate tra una fermata e l’altra, rimandate come un incontro con un nuovo amore, lo dico anche in una delle mie poesie”. Salomea spiega che tutti hanno qualcosa di simile a una poesia non finita.
Riguardo ai progetti futuri, Salomea ci confessa che sta raccogliendo le poesie per un libro che verrà pubblicato nei prossimi tre anni e poi promette ai suoi lettori che non cambierà mai.
Infine, la nostra chiacchierata con Salomea ha esaminato variargomenti e siamo riusciti a conoscerla un po’ meglio. Siamo grati per la conversazione e speriamo di poter sentir parlare di lei nel futuro.
Manuel Primitivi
Traduzione italiana: Greta Miravalle